Un Maestro propose un esercizio al suo giovane Discepolo: 

“Devi immaginare di essere un Uomo di Sinistra. Come ci si sente ad essere un Uomo di Sinistra? Hai una settimana di tempo. Lunedì tornerai da me e mi darai la giusta risposta.” 

Il discepolo impiegò l’intera settimana impegnandosi molto coscienziosamnete nel suo esercizio.  Pensando di avere una risposta adeguata fiducioso tornò il Lunedì successivo dal suo Maestro ed espose per tre ore la sua tesi. 

 Il maestro lo ascoltò silenziosamente e pazientemente. Alla fine dell’esposizione pose mano al suo bastone e picchiò duramente il discepolo. 

“Non è sufficiente – disse- non ti sei impegnato abbastanza. Torna Lunedì prossimo con la giusta risposta” 

 

Il Discepolo se ne andò sconsolato (ed ammaccato). Passò tutta la settimana meditando su cosa potesse aver tralasciato. Rielaborò profondamente la sua relazione (dopo avere consultato anche illustri Politologi per suggerimenti) e il Lunedì successivo tornò dal Maestro ed espose fiducioso per 6 ore la sua nuova relazione. 

Il maestro lo ascoltò silenziosamente e pazientemente. Alla fine dell’esposizione pose mano al suo bastone e picchiò duramente il discepolo. 

“Non è sufficiente – disse- non ti sei impegnato abbastanza. Torna Lunedì prossimo con la giusta risposta” 

La cosa si ripetè per moltissime settimane: nonostante i suoi sforzi il discepolo non riusciva ad accontentare il Maestro. Nell’ultima settimana non aveva neanche più pensato al problema e il Lunedì si presentò dal Maestro terrorizzato e senza niente da dire.

Il Maestro chiese ancora: 

“Allora sai finalmente come si sente un Uomo di Sinistra?!

 Il Discepolo, non avendo risposta e preso dalla disperazione, strabuzzò gli occhi e cadde come corpo morto cade.

Il Maestro allora sorrise e disse:

“ Bene! Vedo che finalmente hai capito. Bravo!” 

Il discepolo esultante rispose: “Grazie, Maestro” 

Allora il maestro disse: “I morti non parlano”

E pose mano al bastone.

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